Scrittore Poeta Giornalista

Schammacca Nat

Schammacca Nat

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The poems included in this small volume have not been chosen simply because I consider them the best ones I have written, but because they refer, in some way or another, to the Sicilian “Odyssey” which I stumbled upon while searching for my own island origins and therefore, my Sicilian identity. “The return” and the aspiration to find a “Home” are here the description of actual experiences and many “false turnings”.

A number of the ironical poems against the establishment came into being through the same search; themes such as Ronald Reagan’s insistence on the installation of Cruise missiles (Atom Bombs) in Sicily and still others, in a joking style, are the fruit of my personal relationship with Mount Eryx, my Home, and with Mother Nature around me on its slopes, in family situations.

At first I wanted to compile these poems in the same book with The Sidlian Origins of the Odyssey by Prof. L.G. Pocock but I lacked the courage to do so, for I realized it would have been an enormous assumption on my part.

However, if there are seafarers and land rovers among the many peoples (a suggestion made by the Yugoslavian sea Kap. Bruno Pro- faca), today, who can reincarnate the Spirit of old Odysseus through the wanderings across seas and lands searching for an Island Home, I think I am one of those persons.

N.S.

The drawing and enlargement of one side of an ancient coin from Western Sicily- on the back cover by Nicolò D’Alessandro, belongs to the so called ‘del campo’ group of coins; it depicts a lion standing in front of a date bearing palm tree with the leggenda Schammachanat in Punic-Sicilian lettering on it. One of these coins of the classical ‘Golden Age’ (the V century B.C) is in the British Museum of London. “The leggenda sch ball ziz probably signifies Sicily. WTiere schbal corresponds to schammachanat, baal (the lords) like am, refers to the people of the city” (Adolf Holm, The History of Sidlian Coins). I prefer another interpretation of the leggenda schammachanat because the inscription is on the side of the coin with the lion, the animal which has always symbolized Apollo, that is, the sun, like the very- first Sicilian coins from the Ionic Greek citystate of Leontini (today Lentini) in Eastern Sicily, still the home of the Scanunaccas. Mention sliuuld be made that Sicily was first called “The Island of the Sun”.

SchammaccaNat - 0088Prefazione

Le poesie incluse in questo volumetto non sono state scelte perché tra i miei testi migliori, ma perché si collegano in qualche modo alla questione «Odissea» sulla quale sono inciampato andando alla ricerca delle mie origini e perdo della mia identità siciliana; un ritorno, una aspirazione di arrivare a casa dopo avvenimenti vari e piste false.

Inoltre, collegate a questa stessa ricerca sono nate alcune poesie in vena ironica contro il potere e Ronald Reagan e l’installazione dei missili in Sidlia; altre ancora, in tono scherzevole, sono frutto del mio rapporto con la Montagna di Erice, la natura sulle sue falde, e le relazioni familiari.

In primo tempo avevo pensato di pubblicare queste poesie includendole nel testo del prof. L.G. Pocock, Origini Siciliane dell’Odissea, ma mi è venuto meno il coraggio in quanto sarebbe stata un’autentica presunzione da parte mia.

Se ancor oggifra i molti popoli d sono gir amondi e viandanti (un suggerimento del capitano di mare Bruno Profaca, jugoslavo) che possono reincarnare lo spirito dell’antico Odisseo alla ricerca della sua Isola-casa attraverso mari e terre, credo che uno di essi potrei essere proprio io.

N.S.

U disegno sulla copertina posteriore, ingrandimento di una moneta antica (proveniente dalla Sicilia occidentale), è di Nicolò D’Alessandro; appartiene al gruppo così detto «del campo» e raffigura un leone in piedi davanti a una palma dattifera con la leggenda in lettere puniche Scammachanat. La moneta, che è del- l’«età aurea» (V secolo a.C.), si trova nel Museo britannico, «ha leggenda sch baal ziz = Sicilia, dove schbaal corrisponde a schammachanat, poiché boa! (signore) come am, designa il popolo della città» (“Storia della Moneta Siciliana di Adolfo Holm). Personalmente preferisco urialtra interpretazione della leggenda Schammachanat perché l’iscrizione trovasi sul lato della moneta dove c’è l’effige del leone, l’animale che ha sempre simbolizzato Apollo, cioè Sole, come nelle primissime monete siciliane della città-stato greco-ionica di Leontini nella Sicilia orientale (oggi Lenti ni) dove oggi ancora abitano gli Scammacca. È da ricordare che la Sicilia è stata sempre chiamata l’aIsola del Sole».

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