PER LA PACE LA DEMOCRAZIA IL LAVORO

PER LA PACE

LA DEMOCRAZIA IL LAVORO

POESIE di :

Santo Cali, Crescenzo Cane Rolando Certa Gianni Diecidue Nicola Di Maio Salvatore Giubilato Vincenzo Mascaro Ignazio liavarra Antonio Sacca Nat Scammacca

A cura del Circolo A.R.C.I. di Mazara del Vallo e della Redazione della rivista “Impegno *70” in collaborazione con l’Intersindacale 

LA POESIA DELL’ ANTIGRUPPO E IL PRIMO MAGGIO

Potrebbe apparire fuori luogo questo recital di poesie in una manifestazione come questa, organizzata unitariamente dai Sindacati , per festeggiare il 1° Maggio, la festa dei lavoratori. Al contrario questa iniziativa ben si inserisce e perfettamente si lega alla manifestazione per chi conosce l’impegno che anima e lega i poeti e gli intellettuali dell’Antigruppo, di cui uno degli animatori è il nostro concittadino Rolando Certa.
I poeti dell’Antigruppo, che curano la rivista “Impegno70 diretta da R Certa, non sono infatti poeti nel senso tradizionale, ottocentesco o primo novecento, non sono poeti ed intellettuali da salotto, aristocraticamente chiusi e avulsi dalla realtà sociale. I poeti, dei quali, questa sera, presentiamo alcuni significativi testi, oltre che sentimento, più che forma ed estetica in senso tradizionale, esprimono impegno, non è casuale il titolo “Impegno 70” della rivista diretta da Rolando Certa, esprimono rivolta, contestazione, ribellione avverso la società borghese e neocapitalistica, verso lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, proiettandosi verso una società liberatrice in cui l’uomo, riacquistata la propria dignità ( “un uomo è sempre un uomo “, diceva Brecht),sia libero, responsabile delle proprie scelte e di realizzarsi pienamente in tutta la sua umanità.
La poesia dell’Antigruppo è insomma una poesia di contenuto, legata alle masse lavoratrici e alla cultura alternativa di cui esse sono protagoniste. Gli autori sono uomini di sinistra che, con col locazione politica diversa, ma con spirito unitario : comunisti, socialisti, libertari, cattolici di sinistra, democratici avanzati, vogliono contribuire a risvegliare la coscienza democratica, antifascista, di giustizia e di libertà, profondamente radicata nella realtà degli sfruttati di questo estremo lembo di terra del Sud, per marciare verso la costruzione di una nuova società a misura d’uomo.
Il loro impegno è pertanto essenzialmente politico, è l’impegno di intellettuali di classe, legati alla classe per una lotta strutturale, cioè per la trasformazione radicale delle strutture economico sociali, e sovrastrutturale, cioè culturale, che soppiantati dalla classe dominante e la sua ideologia e cultura.E’ una poesia contro la guerra, per la pace, la giustizia, la libertà dei popoli, la liberazione dell’uomo, dovunque questi sia oppresso(America latina, Vietnam, Africa, Mezzogiorno).Per avere conferma di ciò basti essere attenti alle poesie che vi proponiamo, ai versi sul “1° Maggio” di Gianni Diecidue, quella dedicata ad un bracciante agricola di S. Giubilato, “Soltanto con un sorriso” di Nat Scammacca,” Il caso non è chiuso” di
Rolando Certa, “Volti dimagriti senza tempo” di Santo Cali, poesie di impegno meridionalista come Al Belice fiorivano fichidindia” di Ignazio Navarra,” Sicilia pecora sgozzata” di Rolando Certa, “Belice ’65” di Diecidue, “La partenza” di Antonio Saccà, “Le strade del Sud” di Nicola Di Maio 5 poesia di impegno antimperialistico come “Lettera a Mary Poppins” di Certa. In conclusione il recital di questa sera è un inno di libertà, ma quella vera, quella cui si riferisce la nostra Costituzione, ancora inattuata, la libertà che libera dal bisogno e che rende liberi interiormente e perciò, come dicevo all’inizio, ben si confà e si inserisce in questa manifestazione che è appunto il 1° Maggio, la festa di tutti i lavoratori italiani e del mondo intero, in continua avanzata e lotta, per trasformare il mondo, di una nuova e più autentica umanità: quella che è

 

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