Mostra del Disegno Contemporaneo di Piccolo Formato a cura di Nicolò D’Alessandro

Mostra del Disegno Contemporaneo di Piccolo Formato a cura di Nicolò D’Alessandro

La dissoccupazione è pari al 22,50 per cento e tra i giovani il 60 per cento è senza lavoro. Nella Città hanno chiuso quasi tutte le gallerie d’arte, molte si apprestano a farlo. Alcune resistono con grandi sacrifici sostenuti solo e soltanto dalla passione. Il pubblico in tale clima è disorientato, passivo e indifferente. Questa mostra ci permette di fare qualche riflessione sul valore di un mezzo molto spesso trascurato.Catalogo quadrato_Layout 1(ridotto)_008

La rivoluzione telematica, estranea all’arte, ha svecchiato il linguaggio non certamente l’arte delle nuove ultime generazioni o il sistema dell’arte sostenuto dall’ economia. Con questo privato tentativo, una mostra di disegni, cerco di riportare il senso della sua pratica nei giusti territori. Cerco di instaurare il sospetto ai consumatori, spesso passivi ed inconsapevoli del  contemporaneo, che il disegno è fondamentale nell’arte. Provocare, se pur in maniera marginale e non certamente esaustiva, l’incontro tra l’immaginario collettivo e la memoria della prima forma virtuale dell’uomo che da sempre ha comunicato, comunica e ha reso visibili i pensieri astratti in immagini disegnate. Ho la certezza che la contemporaneità, luogo definitivo della decadenza, progetta visibilmente soltanto il passato, poiché si nutre di passato. Non vuole e non può profetizzare alcun futuro. L’arte non è più in grado di immaginare ciò che verrà. Soltanto la scienza e la tecnologia sono in grado di leggere i percorsi che portano ai nostri futuri destini umani. Senza assumere una posizione disfattista, nonostante tutto, il ruolo dell’arte è non soltanto fondamentale ma indispensabile. Avverto il senso di inadeguatezza di fronte ai cambiamenti epocali che mettono in discussione il “senso” di ogni scelta. Ci confrontiamo con il tempo, con la contemporaneità. Navighiamo a vista in un panorama devastante e devastato, in un tempo artistico disomogeneo che deve fare i conti quotidianamente con il tempo del mondo.  Tutto accade, come in un       Catalogo quadrato_Layout 1(ridotto)_040
cortocircuito, tra finzione, velocità e realtà. Molto spesso ci domandiamo se tutto ciò che viviamo, ciò che vediamo enfatizzato, gridato attorno a noi, accade davvero. L’inconcepibile, l’insostenibile, nell’intero pianeta coabitano tranquillamente, con le necessità individuali dell’uomo, con le sue speranze. Con la voglia istintiva di appartenere positivamente alla vita, all’umanità, condividerne bisogni, dolori e gioie. Esistono delle sacche di resistenza individuale? Forse si. Voglio sperarlo con tutta la mia forza.

Osservando questi disegni di piccolo formato, alcuni artisti si  esprimono con una “resistenza delicata” agli attacchi di un sistema dell’arte che sempre più modifica la nostra identità, che non necessariamente esprime valori condivisi ma conferma una inarrestabile decadenza, la precarietà di un pensiero sempre più flebile e inconsistente.

In questa occasione trentotto artisti senza differenza generazionale, invitati su Facebook, coabitano con diversificate espressività, sensibilità, speranze sottaciute nella comune volontà di forzare il grande vuoto comunicativo con l’attraversamento del passato, con il teCatalogo quadrato_Layout 1(ridotto)_017ntativo di comunicare se stessi, la voglia identitaria di vivere e di sopravvivere nella umana speranza di perennità e di continuità. Alcuni lo fanno attraverso la pratica disegnativa che tiene conto delle “regole” compositive. Alcuni recuperano tracce di memoria di un mondo ormai scomparso  dove ogni cosa sembra essere incomprensibile. Dove il senso dello spaesamento, dell’inquietudine diventa visibile. Altri ancora con il fumetto, l’ironia, la fiction, gli ex libris raccontano con chiarezza le loro scelte este- tiche ed esistenziali. Alcuni artisti, con segni enfatici, tentano di forzare i luoghi della poesia e del sogno. Qualcuno con atteggiamento ludico, contemplativo, tra nostalgia e ricordo, disegna il proprio destino. Per quel che mi riguarda, il disegno è la mia casa. Mi piacerebbe diventasse una casa comune molto grande.Catalogo quadrato_Layout 1(ridotto)_009

Palermo, ottobre 2015

In ordine alfabetico gli artisti partecipanti alla I Edizione della Mostra del Disegno Contemporaneo di Piccolo Formato:

Giuseppe Agozzino (Agrigento)
“Cave Canem”, matita e tecnica mista su tavola, 2015

Gianni Allegra (Palermo)
“Partita infinita”, china su carta, 2015

Rosario Amato (Carini, Palermo)
“Prova di matita in blu”, pastello su carta, 2015

Giorgio Aprile, (Palermo)
“Ritratto”, biro blu su carta, 2015

Dario Balletta (Palermo)
“Òsamir dove sei?” II, mista e penna a sfera su carta da parato, 2015

Agnese Brusca (Priverno, Latina)
“senza titolo”, incisione, 2015

Ilaria Caputo (Palermo)
“Antica civetta”, china su carta antica, 2015

Sandro Chinellato (Conegliano, Mogliano Veneto)
“Il Molinetto Solitario”, acquaforte-puntasecca, 2015

Liliana Conti Cammarata (Palermo)
“Alberi”, china e china diluita su cartoncino, 2015

Luca Crivello (Bagheria, Palermo)
“Senza titolo”, matita e pietra nera su carta preparata, 2015

Nicolò D’Alessandro (Palermo)
“Torretta di Babele”, grafite su carta antica, 2015

Patrizio Di Sciullo (Roma)
“Il principio maschile incontra il principio femminile”,
inchiostro su carta, 2015

Fabio Dotta (Trieste)
“Ex libris-Milano Expo, 2015”, acquaforte su rame, 2015

Leonida Franco (5 anni) (Palermo)
“Senza titolo”, matita su carta, 2015
Carla Horat (Basilea)
“Senza titolo”, matita su cartoncino, 2015

Edo Janich (Valvasone, Udine)
“Senza titolo”, acquaforte su rame, 1994

Antonino Liberto (Palermo)
“Donna di spalle”, matita su cartoncino, 2015

Beppe Madaudo (Palermo)
“Leopardi”, grafite su carta, 2015

Sergio Mammina (Monreale, Palermo)
“PIN Guino inguaiato”, mista e biro su carta Fabriano, 2015

Gino Merlina (Petralia Soprana)
“Torre di Babele, puntasecca, 2015

Carmelo Micalizzi, (Catania)
“un diavolo per capello”, penna su cartoncino, 2015

Sara Morghese (Erice, Trapani)
“tre Dee di Sicilia”, grafite su cartone, 2015

Giorgio Negri (Palermo)
“My Last Slave”, carboncino su carta, 2015

Vincenzo Ognibene (Termini Imerese, Palermo)
“Il guaito del cane”, mista e matita su cartoncino, 2015

Franco Panella (Monreale, Palermo)
“Dialogo/Uccelli di Carta”, pastello su cartoncino, 2015

Gabriella Patti (Palermo)
“L’Isola sospesa”, matita su carta, agosto 2014-agosto 2015

Antonella Pomara (Palermo)
“Fischiando e ballando”, china e china colorata, 2015

Giovanni Proietto (Realmonte, Agrigento)
“Nel giardino dei limoni” (piccolo disegno)
Grafite su carta paglia, 2015

Gianni Provenzano (Agrigento)
“Senza titolo”, matita e carboncino, 2015

Simone Provenzano (Agrigento)
“Senza titolo”, matita e carboncino, 2015

Mariella Ramondo (Palermo)
“Sopravvivenza”, acquaforte su zinco, 2008

Gery Scalzo (Palermo)
“Paesaggio”, matita su carta, 2015

Rosaria Scotto (Gragnano, Napoli)
“Nei tuoi silenzi”, bulino su rame, 2015

Simone Stuto (Racalmuto, Agrigento)
“Senza titolo”, acquaforte su zinco, 2015

Giovanni Timpani (Napoli)
“Senza titolo”, china su carta, 2015

Valeria Troja (Bagno a Ripoli, Firenze)
“Senza titolo”, grafite su carta, 2015

Accursio Truncali (Palermo)
“Teste panormite”, china su carta, 2015

Pietro Vaccarello (Palermo)
“Senza titolo”, carboncino su carta, 2015

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