CICLOSTILATI E RECITALS Poeti In Piazza

CICLOSTILATI E RECITALS Poeti In Piazza

PIAZZA UMBERT0 1 TERMINI IMERESE : 26 Ottobre 1969 or» 17,30

nat scammacca  gianni diecidue rolondo certa pietro terminelli

Siamo perfettamente d’accordo con Giuseppe Zagarrio: « Il fenomeno del ciclostilato appare l’evento più teso e fattivo nel campo della ricerca culturale avversa alla generale resa (o inerzia) della coscienza. In questo senso noi qui [vedi Ponte, 1970] lo trattiamo per confermargli la nostra stima di valore. Ma sia ben chiaro subito che la nostra adesione è commisurata sulla condizione interlocutoria in cui ci troviamo: e intendiamo dire che per noi il ciclostilato è valido nella misura con cui esso copre quella zona franca che è costituita dal terreno di resistenza alla massificazione, espressa dall’industria culturale a tutti i suoi livelli di mercificazione. Non lo sarebbe più se diventasse un fenomeno statico e una nuova convenzione, se cioè non provocasse (e implicitamente non prevedesse) il suo medesimo superamento in una condizione di rifondazione strutturale degli stessi strumenti editoriali. In breve, noi pensiamo che solo con una nuova editoria (e qui non importa più se grande o media o minore purché liberata dal complesso delle attuali necessità di difesa del potere a ogni livello), solo cioè con una editoria adeguata alla vera domanda culturale di base e democraticamente cogestita dagli autori (non più dagli editori o dalle loro équipes direzionali) potrà davvero significare qualcosa tutta l’azione anti di cui si è detto e in specifico del ciclostilato. Che quest’ultimo vada comunque difeso e incoraggiato, per noi è un fatto pacifico così come lo sono i fatti di carattere democratico e, come si diceva, resistenziale. La prova del resto è nei testi: che ormai, ripetiamo, si stanno diffondendo (verticalmente) a livello di qualità e (orizzontalmente) a livello di qualsiasi latitudine ».

Aggiungiamo, da semplici frettolosi cronisti: il ciclostilato resistenziale è nato da noi verso la fine degli anni cinquanta quando a Catania — un esempio fra i molti — esce una serie di fascicoli — « Sicilia Arte » — diretti dal pittore Sebastiano Milluzzo e redatti dall’archt- tetto Franco Sgroi e dal poeta Gaetano Zappalà. La tiratura di ogni numero c limitata a sole cento copie, anche perchè alcune pagine della rivista vengono dipinte a mano da validi e prestigiosi collaboratori. La distribuzione avviene in underground.

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Si protesta con vigoria e veemenza contro l’assenteismo dell’autorità politico-amministrativa comunale, regionale, nazionale che manca, sistematicamente, di un qualsiasi programma di incentivazione per lo sviluppo dei problemi artistico-culturali nell’isola; si reclamano biennali siciliane, gallerie pubbliche, « piccoli teatri », locali per convegni e dibattiti (in una nota redazionale leggiamo: « L’artista non cerca sussidi, premi, elemosine, non aspetta le briciole che cadono dalla tavola del capitalista o dello Stato »), si afferma perentoriamente la funzione sociale di una nuova cultura che sostituisca moduli usurati di secoli, si passa all’opera portando il discorso in provincia, alla ricerca di un pubblico sempre più vasto, più genuino, disposto comunque a recepire e a fare proprie quelle urgenze spirituali che la città alienata ormai da tempo rifiuta. E i risultati sono spesso sorprendenti.

Collaborano alla rivista ciclostilata pittori e scultori, grafici e architetti, tutti più o meno engages: Gaetano Longo, Eugenio Russo, Stefano Rapisarda, Antonio Cordio, Pippo Consoli, Carmelo Mendola, Salvo Monica, Santi Marchese, Angelo Cassia, Roberto Rimini, Stefano Tor- torici, Raoul Vistoli, Ermanno Gagliardo, Gaetano Brancato, Agata Pistone, Michele Santonocito, Vincenzo Corsaro, Gianni Alicò, Giambcc- china. Paolo Scirpa, Giuseppe Aleo.

Agli artisti citati — molti dei quali ormai noti in campo nazionale e internazionale — si affiancano i poeti. « Sicilia Arte » pubblica testi di Fiore Torrisi, Antonio Corsaro, Gaetano Zappalà, Tommaso Papan- drea, Eugenio Aliquò, Giuseppe Di Martino Riscica, Antonino Cremona, Tito Mascali, Carmelo Molino, Mario Gori, Elvira Ursino, Nicoletta Oddo.

Nè mancano gli scrittori e i critici. Fra gli altri segnaliamo la presenza di Rosario Marchese, Leonardo Sciascia, Alfredo Entità, Renato Civello, Giuseppe Fava, G. Manzella Frontini, Accursio Di Leo, Carlo Levi, Maria Poma Basile, Franco Grasso, Lorenzo Martucci, Giacomo Etna.

« Sicilia Arte » esce dal ’58 al ‘600.

Poi la crisi, la sfiducia, il lavoro isolato, il progressivo deteriorarsi dei fenomeni di gruppo, l’ignominiosa decadenza dell’istituto autonomistico siciliano….

Nel 1966 ha inizio, nell’estremo lembo occidentale dell’isola, l’attività dell’Antigruppo. Nat non aveva ancora formulato i 21 punti del suo irruento manifesto, ma qualche cosa si muove già nella direzione indicata dall’estroso poeta siculo-americano.

Si ricomincia anche con i ciclostilati che si accompagnano, quasi sempre, a recitals preceduti e seguiti da vivaci e spesso tumultuosi dibattiti. L’attacco all’editoria ufficiale si fa sempre più responsabile. L’atto dimostrativo della contro-cultura cerca la sua verifica più probante tra le masse popolari escluse da sempre dal fenomeno culturale, la forza d’urto contro l’establishment della intellighenzia borghese lievita e impegna larghi strati del ceto medio e delle classi subalterne di una delle zone più depresse dell’intera isola.

A Mazara del Vallo, a Trapani, a Paceco, a Palermo, a Isnello, ad Aliminusa, alle Egadi, a Castelvetrano, a Termini Imcrcse — e più tardi anche a Catania e a Giarre — i poeti dell’Antigruppo recitano sulle piazze affollate di braccianti scarabei, pentrano nei cantieri navali, nelle camere del lavoro, nelle scuole, propongono dovunque alternative politico-culturali che suonano irriducibile dissenso al sistema, che sensibilizzano comunque l’opinione pubblica a istanze — contingenti o di fondo che siano — la cui soluzione non può ulteriormente essere elusa..

Giuseppe Zagarrio sul Ponte (marzo 1972) fornisce un primo elenco dei ciclostilati Antigruppo. A Rolando Certa e a Pietro Terminelli dobbiamo il catalogo completo — o quasi — delle opere di quella nostra vetrina libraria che ha avuto ormai diecine e diecine di migliaia di lettori e ascoltatori.

[Poesie di Rolando Certa, Gianni Diecidue e Irene Marusso. Quaderno n. 1, edito a stampa in proprio in occasione del Recital di poeti contemporanei di Sicilia, a cura del Teatro Minimo di Mazara del Vallo e di Ribalta di Castelvetrano. Mazara 1966. Il recital, patrocinato dal Comune di Mazara, fu tenuto al Cinema Eden, aperto a tutta la cittadinanza’].

[Primo recital di poesia contemporanea, a stampa, a cura della Pro Loco Casteldaccia, con testi di Giovanni Capuzzo, Rolando Certa, Dino D’Erice, Gianni Diecidue, Leonardo Di Giacinto, Salvatore Di Marco, Angelo Fazzino, Melo Freni, Mario Goti, Irene Marusso, Elvezio Petix, Miky Scuderi, Lucio Zinna. Palermo, agosto 1968],

[Rolando Certa — Nat Scammacca, Poesie per Martin Luther King e Robert F. Kennedy, con un collage di Salvino Catania. Trapani, settembre 1968].

La Sfida, con presentazione e testo di Crescenzio Cane e disegni di Roberto Zito. Palermo, febbraio 1970.

Poeti in piazza, Centro Studi « Cesare Pavese », Paceco, in collabo- razione con l’ARCl-ENDAS, testi di Crescenzio Cane, Antonino Cremona, Serafino Calcasi, Pietro Terminelli, Nat Scammacca, Santo Cali, Alberto Barbala, giugno 1969.

Poeti in piazza, a cura dell’ISES, testi di Nat Scammacca, Gianni Diecidue, Rolando Certa, Pietro Terminelli. Termini lmcrese, ottobre 1969. Con la partecipazione dell’attore Majorano Salerno e dei cantanti chitarristi Salvo Licata e Kadigia Bove.

[Una stagione d’amore, poesie di Rolando Certa, Gianni Diecidue, Nat Scammacca, prefazione di Leonardo Sciascia, Trapani, aprile 1970. Recital al Britsh College di Catania, con presentazione di Santo Calti.

Ciclostilato di Isncllo, Arci, con presentazione di Ignazio Apolloni Testi di Ignazio Apolloni, Rolando Certa, Gianni Diecidue, Nat Scammacca, agosto 1970, illustrazioni di Roberto Zito. Manifestazione in piazza.

Il Canzoniere Palermitano, presentazione come sopra, testi di Crescenzio Cane, Isnello, agosto 1970.

Ciclostile a cura del Circolo ARCI di Mazara, Mazara del Vallo, agosto 1970. Introduzione di Rolando Certa. Testi di Ignazio Apolloni, Franco Calvanese, Rolando Certa, Gianni Diecidue, Elvezio Petix, Pietro Terminelli, Nat Scammacca, Andrea Anseimi. Manifestazione in Piazza Mokarta.

Ciclostile Anti per le scuole medie, con una lettera aperta agli studenti di Palermo, distribuzione negli istituti cittadini, testi di Crescenzio Cane, Pietro Terminelli, Mariella Bettarini dell’epicentro fiorentino, Palermo 1970.

Antigruppo, polemica aperta e testi poetici di Nat Scammacca. Trapani, gennaio 1971.

Ciclostile anti per le scuole di Giarre. Epicentri congiunti di Palermo e Trapani. Presentazione di Pietro Terminelli. Testi di Crescenzio Cane, Rolando Certa, Gianni Diecidue, Nat Scammacca, Pietro Terminelli, maggio 1971. Recital al Liceo classico statale Michele Amari di Giarre.

[/ quaderni della quinta B, n. 1. Un tulipano rosso, stampato con i tipi dcll’Edigraf, Catania, giugno 1971. Introduce e coordina Santo Cali, con presentazione di Vincenzo Di Maria. Il volume contiene: Cicerone vale Gorgia (appunti sulla disastrosa degradazione della scuola italiana) di Santo Cali; una nota chiarificatrice sull’Underground di Alfredo Maria Bonanno; Cosa ne pensano quelli della Quinta B (interventi vari, proposte, considerazioni di giovani studenti sulla realtà della scuola classista) di Sebastiano Cannamela, Caterina Grillo, Maria Grazia Borzì, Liana Torrisi, Giuseppina Bonanno, Rosario Galeano, Maria Pia Fiumara, Vito Sorbello, Rosa Gangemi, Angelo Cambise, Antonino Termini. Donatella Battini, Lucio Nunzio Arcidiacono, Margaret Briguglio, Carmela Trovato, Francesca Cipolla, Carmela Filogamo, Angela Petralia, Pietra Patanò, Sara Scuderi, Rosa Gangemi; Potere contro potere (un documentatissimo discorso sull’establishment culturale) di Pasquale Licciardcllo; Partiticità dell’arte (un’essenziale, acuta disamina del connubio arte-vita in chiave marxista) di Giuseppe Toscano; un Antiflash sui poeti dc\\‘Aliti gruppo di Natalia Cali; un’Antologia del caos e della confusione, che raccoglie i testi recitati nell ‘incontro al Liceo classico Michele Amari di Giarre, con la presenza di Pietro Tcrminelli, Crescenzio Cane, Don Pio Vigo, Anna Bella, Fiore Torrisi, Rolando Certa, Giann Diecidue, Nat Scammacca. E inoltre una serie di scritti polemici e di dichiarazioni programmatiche: La freccia contro il carro armato di Crescenzio Cane; Ho preferito rimanere qui di Fiore Torrisi; Un fatto di probità umana di Rolando Certa ; VAntigruppo come impegno di Gianni Diecidue; Una stagione d’amore di Rolando Certa, Gianni Diecidue e Nat Scammacca di Santo Cali ; Non è onesto non valere nulla di Fiore Torrisi che introduce una silloge di poesie di contestazione del giovanissimo Egidio Incorpora. Quasi tutti i pezzi del libro sono stati ripresi dal settimanale Trapani Nuova. Il Tulipano, edito a spese degli autori, documenta il primo passo verso il superamento dello stesso ciclostilato, di cui l’Antigruppo si era precedentemente servito e continua a servirsi nella misura del giusto tempo. Ma « la condizione di una rifondazione strutturale degli strumenti editoriali » va perseguita ormai ad ogni costo].

Antigruppo, 21 punti di polemica aperta, accompagnati da testi poetici, di Nat Scammacca. Illustrazioni di Roberto Zito. Trapani, 1971.

Ciclostile anti, Poeti di Sicilia, con prefazione di Crescenzio Cane, testi di Santo Cali, Vito Sorbello, Maria Pia Fiumara, Nat Scammacca, Eliana Calandra, Rolando Certa, Crescenzio Cane. Palermo, maggio 1971.

Ciclostile Antigruppo per i lavoratori, a cura di Impegno 70, con prefazione di Rolando Certa e con testi poetici di Santo Cali, Rolando Certa, Gianni Diecidue, Giuseppe Guida, Pietro Terminelli, Nat Scam- macca, Fiore Torrisi. Agosto 1971. Recital in Piazza Mokarta a Mazara del Vallo.

Ciclostile Anti per i maestri elementari di Palermo. Epicentri congiunti di Bologna, Firenze, Trapani, Palermo. Introduzione di Pietro Terminelli. Testi poetici di Silvia Batisti, Mariella Bettarini, Crescenzio Cane, Rolando Certa, Gianni Diecidue, Franco Manescalchi, Roberto Roversi, Nat Scammacca, Pietro Terminelli. Manifestazione al Club Magistrale di Palermo. Ottobre 1971.

Ciclostilato Antigruppo, a cura del Centro Servizi Sociali di Trapani, presentazione di Rolando Certa, testi di Rolando Certa, Gianni Diecidue, Nat Scammacca, Pietro Terminelli. Recital al Cinema Astron di Paceco. Novembre 1971.

Ciclostilato Antigruppo, pro Teatro Selinus di Castelvetrano, Sicilia pecora sgozzata, poesie civili di Rolando Certa, disegni di Akim, un acquerello di Michele Nastasi, Gennaio 1972.

Ciclostilato Antigruppo, pro Teatro Selinus di Castelvetrano, Sicilia madre contadina, poesie civili di Gianni Diecidue. Disegni di Akim. Gennaio 1972.

Ciclostilato Antigruppo, pro Teatro Selinus di Castelvetrano, Un americano in Sicilia, poesie civili di Nat Scammacca. Disegni di Akim. Gennaio 1972.

Il ciclostile anti (per gli scrittori di sinistra Cane, Scammacca, Ter minclli), 1972.

Ciclostilato anti, La bomba proletaria, testi di Crescenzio Cane. Palermo, gennaio 1972.

Ciclostilato anti. No al fascismo, con testi di polemica e di poesia di Nat Scammacca. Trapani, febbraio 1972. I ciclostilati antifascisti sono stati diffusi tra i gruppi extraparlamentari di sinistra. Manifestazione anche alla Camera del Lavoro di Palermo.

Ignazio Apolloni ha pubblicato inoltre, sempre in ciclostilato, La grandezza dell’uomo, Firenze, Techne, 1970.

I fogli volanti, ciclostilati o a stampa, a cura dell ’Antigruppo, sono numerosi. Qui basta averne dato notizia.

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