9 August, 2014 11:17

9 August, 2014 11:17

Categoria RICORDI] Dai ricordi di Nat Scammacca una giornata calda a Trapani dove egli risiedeva.

Eravamo andati con amici dell’entourage di poeti di Sicilia a trovarlo.Allora lavoravo in Rai e spesso ospitavo poeti siciliani…eravamo diventati una bella famiglia.
Una mattina del 21 gennaio 2001 era Domenica ci fu una bella rimpatriata fra noi…un summit per fare il punto sul lavoro svolto in quegli anni dall’Antigruppo nato nel 1968 dopo il ritorno in Italia di Nat scammacca dall’America e stabilitosi a Trapani.
Questi alcuni fatti raccontati da Nat: Sulla nave da Palermo ad Ustica viaggiavano Ignazio Apolloni, Crescenzio Cane, Pietro Terminelli e Nat Scammacca per il loro primo recital di poesie ad Ustica appunto. Dettero il via ai primi murales, infatti quelle poesie furono scritte sui muri delle case dei pescatori.
Ignazio Apolloni, che all’epoca era Presidente dell’ARCI di Palermo, fu l’organizzatore dei primi loro recitals.
Tra gli scopi dell’Antigruppo quello di contrapporsi al GRUPPO ‘63.
Principale organo di diffusione delle idee dell’Antigruppo – assieme con Antigruppo PALERMO – a Palermo con gli interventi di Apolloni, Pirrera, Scammacca e Terminelli e con IMPEGNO 70, a Mazara del Vallo, con Rolando Certa e il TRAPANI NUOVA, edito a Trapani dal 1968 al 1991
Insomma erano gli anni in Sicilia di grande creativita’.
Santo Calì affermava che la pubblicazione di ANTIGRUPPO 73, nonostante ogni buon proposito, non riusciva a “decollare”. Pietro Terminelli era in agitazione e se la prendeva con tutti.
Ci fu – a Palermo in via Libertà – un incontro, tra Pietro Terminelli e Nat Scammacca, durante il quale Scammacca propose alfine a Terminelli di consentire a lui di provarci.Scammacca ottenne tre mesi di tempo entro il quale realizzare qualcosa.
Il “patto” fu siglato all’antica, con una vigorosa stretta di mano.
Nat Scammacca andò quindi, a Linguaglossa, da Santo Calì e gli offerse di prendere le redini della pubblicazione dell’Antologia. A due condizioni:
la prima, la costituzione, fra i poeti partecipanti all’iniziativa, di una Cooperativa che sarebbe divenuta l’Editore del testo;
secondo, che ogni autore avrebbe dovuto sostenere i costi di stampa in proporzione al numero delle pagine impegnate.
L’Antologia inoltre avrebbe dovuto essere aperta a TUTTI – pure ai poeti più scalcinati, ai preti, ai liberali – a tutti TRANNE che ai "Fascisti".
Santo Calì – che pure era marxista – accettò e da quel momento divenne "militante "e con lui Vincenzo Di Maria, suo amico ed editore dell’ANTIGRUPPO.
Vincenzo Di Maria possedeva già la carta – quella particolare carta gialla – che aveva comprato in gran quantità e a buon prezzo. Egli peraltro curò in maniera egregia la presentazione degli Autori.
Nat Scammacca, secondo il suo insindacabile giudizio, riuscì ad imporre il titolo del libro: ANTIGRUPPO 73.
Nel corso della realizzazione del secondo volume di ANTIGRUPPO 73, "l’uomo propone e Dio dispone", con grande dispiacere di tutti, Santo Calì morì.
Le pagine stampate su carta bianca sono difatti ad opera di Rolando Certa, mentre la parte conclusiva è ad opera dello stesso Di Maria.
Di quegli anni non si finirebbe mai di parlare. Furono anni veramente nobili per la gran voglia di realizzare…una fucina di pensiero ma non amo scrivere i miei pezzi lunghissimi perché so che la gente finisce col non leggerli: quindi preferisco in una seconda occasione di continuare il racconto di quegli anni a me tanto cari…Perché? ma è chiaro…ero nel fulgore della mia giovinezza…!!!

Letizia Schmit