“Stabat Mater” per BAUWERK

“Stabat Mater” per BAUWERK / BAUCINA* · recensione di Marcello Panzarella

STABAT MATER
Brani da ANTONIO VIVALDI e GIOVAN BATTISTA PERGOLESI

EMANUELA DAVÌ alto

SALVATORE COLLURA pianoforte

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16 aprile 2019 (Settimana Santa) ore 20.30, Chiesa del Collegio di Maria, Baucina (PA). Ingresso libero

Tra le attività al contorno del workshop BAUWERK / BAUCINA*, abbiamo ascoltato, la sera di martedì 16, il concerto di Emanuela Davì, alto, e Salvatore Collura, al piano. Nella cornice tardo-barocca della chiesa del Collegio di Maria, i due artisti hanno eseguito alcuni brani settecenteschi dello “Stabat Mater”, da Antonio Vivaldi, e da Giovan Battista Pergolesi, gli uni e gli altri composti sul testo di Jacopone da Todi: una scelta artistica perfettamente in tema con la Settimana Santa e con l’architettura della chiesa stessa. Ed è stata, molto probabilmente, la prima volta in quasi trecento anni, in cui, in quella chiesa, questi brani hanno risuonato in musica e canto. Come del resto, dall’epoca della fondazione di Baucina, il workshop di progettazione partecipata è stata la prima vera occasione di un nuovo pensiero, generale e puntuale, applicato all’Urbanistica e all’Architettura di questo piccolo centro del Palermitano. Due novità dunque, che speriamo possano riproporsi ancora in termini di applicazione costante, di presenza attiva e di contributo sensibile alla rigenerazione e alla ricrescita di un insediamento già in pericoloso declino demografico ed economico, come tanti altri delle aree interne.
E direi che il contributo di Emanuela Davì è stato emblematico della prefigurazione di una Baucina rinnovata. Perché poter ascoltare in quella chiesa magnifica quell’altrettanto magnifico canto è stato un vero privilegio, un miracolo musicale che potrebbe e dovrebbe rinnovarsi spesso e divenire costume e consuetudine di una maniera più ricca di vivere e abitare, accoppiando ai vantaggi di quel piccolo centro – la posizione, il clima, la bellezza mozzafiato del paesaggio, il ritmo privo di affanni, il cibo buono e genuino – anche quelli del godimento spirituale e culturale, senza più senso di privazione o inferiorità. Perché “Rigenerare Baucina” significa anche questo: poter ascoltare anche lì, dal vivo, il miracolo della musica e del canto portati in casa propria. E, come questo, anche il miracolo della danza, del teatro, dell’arte. Anche questo abbiamo voluto dire, con questo concerto, l’Amministrazione e il Coordinamento del Workshop. E bisogna desiderarlo fortemente, questo “miracolo”, perseguendolo con insistenza e determinazione fortissime. Il canto di Emanuela Davì nella chiesa del Collegio, la sua interpretazione intensa e drammatica del dolore di Maria ai piedi della Croce, il timbro potente e il colore profondissimo della sua voce, le modulazioni di essa – dal trillo al singhiozzo – tutto questo, in ricchezza e magnificenza, ci suggerisce che a quanto di bello una prima volta è avvenuto a Baucina può ancora seguire tanto altro. Direi che lo si deve, per amore di sé e degli altri. Grazie Emanuela, ci hai aiutato a capirlo ancora meglio, ancora di più.
Marcello Panzarella,
Trabia, 24 aprile 2019
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