Sulla strada dedicata a Nat Scammacca La figlia: «papà non merita una trazzera»

Sulla strada dedicata a Nat Scammacca La figlia: «papà non merita una trazzera»

Il poeta siculo-americano che ha fatto conoscere Trapani ed Erice nel mondo

 

Una strada in onore di Nat Scammacca, uomo di eccezionale spessore culturale del ‘900 che ha vissuto gran parte della sua vita a Trapani, fino alla morte, nel 2005. Per ricordare Scammacca, il consigliere comunale di Erice Giuseppe Vassallo ha proposto alla precedente amministrazione di dedicare una strada allo scrittore siculo-americano. Proposta caduta nel vuoto? Nessuno l’ha sostenuta. Lo scorso settembre, però. Vassallo e la figlia di Scammacca, Glenn, hanno scoperto che una strada allo scrittore era già stata intitolata. Nessuno però è stato informato; nessuno ha saputo che quella via per Nat Scammacca esiste già. La figlia non se io spiega, ma soprattutto non comprende perché quella strada sia una vera e propria “trazzera”, non asfaltata, una discarica di rifiuti. «L’amministrazione dì Erice ~ afferma Glenn Scammacca – sono convinta che non abbia alcuna voglia dì muoversi per sistemare la strada dedicata a mio padre. La Sindaca Daniela Toscano aveva sostenuto la volontà di metterla in , ma a mesi dì distanza non c ‘è stato alcun risultato, lo e la mia famiglia siamo disposti a procedere per vie legali pur dì avere la giusta attenzione dal comune dì Erice». Instancabile animatore culturale, Scammacca ha creato un modo nuovo per promuovere la cultura, portandola in piazza tra la gente, con la lettura di poesie e recital nei luoghi più sperduti della Sicilia. 

È stato anche caporedattore del Trapani Nuova, trasformando un giornale di provincia in una raccolta di testi provenienti da tutto il mondo, soprattutto dagli Stati Uniti. I suoi scritti sono stati tradotti in 25 lingue. «L’enorme valore culturale di Nat Scammacca -conclude la figlia – non può essere ridotto ad una semplice trazzera». Come disse Fiore Torrisi di Nat Scammacca; « Q americano è un americano talmente ricco di mediterraneità che lo si potrebbe definire un mediterraneo divenuto americano per sbaglio, poiché il suo vero territorio è quello del Sud». Mauro

De Mauro così lo descrisse: «Definire Nat non è facile;  scrittore, anche critico arguto che va al fondo delle cose. Quando si crede di averlo inquadrato in una attività intellettuale ben, il personaggio ci sguscia fra le dita e ci ricompare in veste di poeta delicatissimo, polemico e rom, che viive le sue giornate immerso in un perenne bagno dì vitalità e affronta la vita coi sorriso sulle labbra».

Giusy Lombardo

 

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