Letture di Poesie:Topi Topi Topi

Letture di Poesie:Topi Topi Topi

Topi Topi Topi

Nevrosi, verme che mangia l’individuo fino al torsolo

Nevrosi, gomiti che toccano gomiti

piedi accanto a piedi

città — affollate — anidride carbonica

Asfalto.

L’altro giorno — sabbia e mare — qualche orma solitaria.

Soltanto l’altro giorno.

Gabbioni — moltiplicazione di palazzi.

Ci costa meno costruire casa su casa case accanto a case muro su muro

costa meno respirare la stessa aria usufruire dello stesso spazio.

Topi Topi Topi — società — pensieri tutti uguali radio televisione cinema rotocalchi pensieri sempre uguali.

Io non sono malato.

Tu sei il malato. No, lo sei tu.

Chi è il malato?

Tu. No, tu Noi?

Lo spazio è malato.

Tengo questi topi in gabbia da tanto tempo.

Si sono moltiplicati.

Prima erano felici e grassi ora sono in molti e sono pazzi!

Mi dispiace non ho tempo.

Dov’è il tempo?

Tra il lavoro in fabbrica e l’andare e venire non ho tempo di pensare.

Sono stanco — arrivo a casa e mi butto sul letto a guardare la televisione.

Ambizione?

Mi dispiace non ho tempo non voglio che mi levino la casa allora voto a destra a destra vendo il mio voto — cazzo !—

Non leggo i giornali — costano troppo accetto quello che dice il prete.

Accetto — accetto — accetto tutto.

Ecco il problema: accettare o non accettare?

credere o non credere?

spazio o non spazio?

                           Topi — Topi — Topi —

movimento Toooopiiii

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